Autore:
Valentina Marcialis |
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Luogo:
Teatro Arvalia |
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Anno:
2007 |
Genere:
dramma |
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Il piccolo Teatro Arvalia porta in scena un Don Giovanni controcorrente, che distorce il finale assimilandolo al mondo moderno. Una rappresentazione irriverente di uno dei personaggi più noti del teatro, che si traduce in pura necessità di soddisfare i bisogni carnali e materiali dell’amore. Su un palcoscenico privo di scenografia, la Compagnia L'Officina Del Teatro, propone il viaggio di Don Giovanni fuori e dentro se stesso. I luoghi immaginari che attraversa mostrano il lento ed inesorabile cambiamento (più palese e marcato nei personaggi che incontra), che da un atto all’altro lo porta a sfoderare tutta la sua ipocrisia e il suo graduale inglobamento negli ingranaggi della società. Alter ego del protagonista è Sganarello, il servo obbediente e leale, interpretato in questa versione da una donna. È lui/lei l’altra metà di Don Giovanni, la ragione contrapposta all’istinto, l’eterno conflitto tra ciò che si può fare e ciò che è proibito, la parte buona di un uomo che non si ferma neppure davanti alle implorazioni di una donna ferita o di un padre offeso. La messinscena diretta da Valentina Marcialis e curata da Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook) risente di una recitazione a volte troppo marcata, altre volte colorita di espressioni gergali, ma tutto sommato ben amalgamata tra gli interpreti. Suggestivo il quadro iniziale che vede sullo sfondo nero del palcoscenico un gruppo di donne in desabillé stese su un don Giovanni mascolino e virile che alle note di una musica sensuale ballano lasciandosi ora cadere tra le braccia dell’amante ora sfuggire. Un ottimo preambolo che preannuncia una interpretazione alternativa dell’opera francese, mossa da una rivolta interiore e dalla necessità di non sottostare ad alcun obbligo portando il protagonista ad un finale inaspettato. Don Giovanni non abbandona la scena inghiottito dagl’inferi come nell’opera originale ma si lascia assorbire dai meccanismi diabolici dell’ipocrisia sociale. Uno spettacolo decisamente insolito, con attori determinati e coraggiosi. Nel cast: Luigi Tabita, Laura Torresin, Federica Arci, Marco Di Campli San Vito, Rodolfo Medina, Valerio De Angelis,Valentina Marcialis, Duccio Mantovani e Francesca Lisci. |